10957 - Realdi Columbi Cremonensi Colombo, Realdo - De re anatomica libri XV.
A cura di Francesco Iavarone
Ultima modifica: 21/03/2010

Libri antichi

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Scheda descrittiva


Catalogo : int Codice Libro: 10957
Argomento : 1500 medicina

Realdi Columbi Cremonensi Colombo, Realdo

De re anatomica libri XV.
Venetiis : ex typographia Nicolai Beuilacquae, 1559 (Venetiis : in vico Sanctae Marinae ex typographia Nicolai Beuilacquae Tridentini, 1559).
4° (folio ant) pp. 8nn+269+1nn. Leg in piena pergamena molle moderna con legacci, guardie moderne. Opera completamente e perfettamente resaurata e controfondata al margine basso, tutte le pagine sono state perfettamente restaurate.

Descrizione: Restano tracce di alone leggermente scuro. Caratteri tondi di grosso copo nel testo. Frontespizio interamente incisio su legno ed attribuito al veronese, alcuni capilettera incisi. Segnature *1-4 poi A1-4 fino a L1-4 manca l'ultima carta bianca. Matteo Realdo Colombo (Cremona, 1516 – Roma, 1559) è stato un anatomista e scienziato italiano.Inizialmente allievo, poi successore di Andrea Vesalio alla cattedra d'anatomia dell'Università di Padova, insegnò anatomia anche a Pisa (1546) e a Roma (1549). Colombo pubblicò il suo unico lavoro, il De Re Anatomica, nel 1559 poco prima della sua morte. Molte nozioni scritte nel De Re Anatomica coincisero con le scoperte di Gabriele Falloppio, prima fra tutte la scoperta del clitoride. Cfr. onomiasticon di ferrari; garrison morton 378; . Norman I, 501. Mortimer (it.) 19; Durling 992. Wellcome 1546. da catiglione storia della medicina : """Il fatto essenziale della circolazione, cioè la non esistenza del supposto passaggio fra il cuore destro ed il cuore sinistro, con tutto il sistema della piccola circolazione fu adunque perfettamente conosciuto e descritto da Realdo Colombo, al quale spetta il merito altresì di aver affermato con assoluta sicurezza che l'arteria venosa porta sangue e non aria come si era supposto e che nulla esiste di quelle supposte fuliggini che secondo gli antichi anatomisti si formavano nel cuore e che attraverso di esso venivano trasportate. E parlando, nel libro VI, con classica limpidità e chiarezza, dei quattro grossi vasi del cuore, nota come siano costituiti in modo da portare sangue al cuore, ciò che avviene durante la diastole, ed altri due per portare il sangue dal cuore e ciò durante la sistole""


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Traduzione in inglese a cura della Dott.ssa Agnese Rivieccio
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