1662 - (RONCALLI Marcantonio (pesud) - lettere pacifiche di un laico ortodosso
A cura di Francesco Iavarone
Ultima modifica: 21/03/2010

Libri antichi

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Scheda descrittiva


Catalogo : int Codice Libro: 1662
Argomento : 1700 storia rivoluzione francese storie locali pistoia - religione

(RONCALLI Marcantonio (pesud)

Lettere pacifiche di un laico ortodosso
Per servire di prefazione alla nuova edizione che si sta facendo in Genova delle annotazioni pacifiche di un parroco cattoloco a MONSIGNOR Vescovo di Pistoja e Prato sopra la sua lettera pastorale dei 5 ottobre 1787. quarta edizione corretta ed accresciuta

Italia (ma pistoia), snt, 1788
8°: pp. 275+1pag. B. br muta coeva, usure ai tagli delal brossura e lesioni al dorso, nel complesso esemplare in ottomo stato di ocnservazione.

Descrizione: Caratteri tondi nel testo. Ad un raffornto con le segnature a1-12 fino a L1-12 poi M1-6, opera completa di tutte le sue carte originali. Quarta edizione dell'opera, la prima fu pubblicata a presso la tipografia finale lo stesso anno (il 1788), realizzata a cura di Marcello del Mare (pseud Marc'antonio Roncalli cfr. lancetti. Pseud. Ed del 1836 pag 423) in difesa del vescovo di pistoia, infatti all'epoca, la Toscana si volse religiosamente verso il Giansenismo, rappresentato dal vescovo di Pistoia Scipione de Ricci, tanto che il granduca gli fece organizzare un sinodo a Pistoia nel 1786 per riformare l'organizzazione ecclesiastica toscana secondo i principi giansenisti. Nell'opera: lettera prima, genova 1 marzo 1788; lettera secopnda precetti di buona logica (genova 27 marzo 1788); avviso al lettore; lettera terza: genova 10 aprile 1788 caso di coscienza "se il calunniare . . .è peccato. . .")seguono le calunnie perpretate verso il Vescovo di Pistoia (ipocrisia, ignoranza, residenza, prediche, lusso, superbia,. Lettera quarta: continuazione della riposta al caso di coscienza intorno all'uso lecito delle calunnie in istamapa (genova 25 aprile 1788) seguono altre calunni perpretate (rispetto verso il Papa, sacrilegio veros arredi sacri, diffamqazione ordini clericali, mancato rispetto del culto, desolazione degli edifici di culto, abolizione delle memorie de santi, iconoclastia. Lettera quinta: continuazione della risposta ial caso di coscienza intorno alla calunnia mancaco rispetto del ogma del primato del papa, . . .il vescovo gagione di sedizione a Prato. Lettera sesta: continuazione della risposta al caso di coscienza sul lecito uso delle calunnie stampate (genova 1 giugno, 1788): tra le calunnie riportate: condotta reprensibile sull'affare delel monache di prato, il sinodo di pistoia un assassinio, i due arcivescovi primati delle gallie e della germania, ed altri rispettabili vescovi empiamente intaccati nella fede. In totale sono riportate le arringhe verso 21 calunni perpetrate ai danni del vescovo di prato e Pistoja.


€ 180,00

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Traduzione in inglese a cura della Dott.ssa Agnese Rivieccio
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